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03 maggio

acqua che scorre è scivola e non si arresta, ormai le parole sono esplose al di fuori di ogni mio schema. mi ritrovo più sola di quanto non lo fossi realmente mai stata fino a questo esatto momento. il mento che trema mi ricorda che il tempo passa, nonostante tutto. trattenere il fiato con le dita strette, attorno al collo, durante il racconto di una storia da bambini. capire che pace non c'è, non mi è mai stata riservata. trovare conforto in qualche riga scritta. vorrei poterle urlare e che il foglio, amico silenzioso e casto, potesse poi vonitarmele addosso. alcuna pietà vorrei riservati, nessun pensiero o azione compassionevole. il gesto distratto del bere un caffè. insieme mi sentivo sola. ma in realtà sola non lo sono sempre stata. mi sono sentita realmente amata e auguro a tutti di aver vissuto almeno un secondo di quella vita vissuta assieme.

i ricordi ritornano sulle punte delle dita dei piedi, il mio sguardo si poggia nuovamente su quelle lunghe tende che si lasciavano accarezzare dal vento di quella finestra socchiusa. le braccia mi leggevano forte assieme a quella gambe e le risa faticano a trattenere. 
sono sempre capace di rovinare tutto e di non accontentarmi mai.
non credevo di potermi sentire sola così tanto fino a che non sono arrivata a questo esatto momento.

Pubblicato il 2/5/2018 alle 21.55 nella rubrica Diario.

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